Trasporto pubblico: l'appello delle aziende contro i tagli

27/02/2012
Firenze, 27 febbraio 2012 Qui di seguito la lettera inviata via mail a: On.le Presidente del Consiglio Prof. Mario Monti, On.le Ministro dell’Industria e dei Trasporti Dott. Corrado Passera, On.le Presidente della Regione Toscana Dott. Enrico Rossi, On.le Presidente della Provincia di Firenze Dott. Andrea Barducci. Oggetto: Appello. Come è stato annunciato dall'assessore alla mobilità della Provincia di Firenze, tra pochi giorni si abbatterà sui cittadini del nostro territorio un nuovo drammatico taglio dei servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Le ragioni di questa ulteriore riduzione di servizi, dopo quella pesantissima disposta nell'anno 2011, sono note agli Enti in indirizzo e riguardano la riduzione della capacità complessiva di spesa dello Stato, delle Regioni e delle Amministrazioni locali in genere, ma sono ignote e comunque non comprese dai cittadini che attribuiscono alle aziende di trasporto, pubbliche o private che siano, le responsabilità di ogni modifica in peggio del proprio diritto alla mobilità, come di eventuali aumenti delle tariffe. Arduo compito è spiegare quotidianamente agli utenti che noi aziende forniamo i servizi che ci vengono richiesti dagli Enti locali e che applichiamo al pubblico tariffe stabilite, non dal gestore, ma in contratti che ci siamo "guadagnati" partecipando e vincendo gare pubbliche europee (le prime in Italia) già nel lontano 2004. La nostra forte preoccupazione è prima di tutto per quei cittadini che per necessità o per convinzione ogni giorno si rivolgono al trasporto pubblico su gomma, urbano ed extraurbano, per soddisfare le proprie necessità di spostamento e che saranno colpiti ancora di più dal previsto taglio di ulteriori chilometri di servizio. Minori servizi ai cittadini non portano solo minori entrate nei bilanci delle aziende, mettendone quindi a rischio la stessa esistenza con inevitabili ricadute sui posti di lavoro, portano soprattutto disaffezione al servizio pubblico, minori entrate dalla vendita di biglietti e abbonamenti, in un circolo vizioso dal quale tutte le parti in causa escono perdenti. Come nel 2004, anche oggi noi aziende siamo pronte alla sfida con il mercato, siamo convinte di poter misurare le nostre capacità manageriali senza reti di protezione e nei confronti di qualsiasi operatore rispettoso delle regole, ma non ci sarà alcun mercato se non ci saranno più gli utilizzatori dei servizi e le aziende disposte ad erogarli. Le considerazioni esposte ci spingono a chiedere non per noi stesse, ma per i cittadini dei nostri territori, risorse vincolate destinate a recuperare almeno parte dei servizi di trasporto bus urbano ed extraurbano tagliati in questi ultimi 15 mesi nella Provincia di Firenze. L'Unione Internazionale Trasporti Pubblici che riunisce le aziende di trasporto di tutto il mondo ha scommesso sul raddoppio dei servizi di trasporto per i cittadini del pianeta entro il 2020 con l'efficace formula Tpx2; non vorremmo che nel nostro paese questo obiettivo fosse declinato /2. La lettera è stata firmata da: per ATAF S.p.A. il Presidente Filippo Bonaccorsi, per Autolinee Toscane S.p.A. il Presidente Bruno Lombardi, per BUSITALIA - SITA NORD SRL l’Amministratore Delegato Luciano Grazzini, per Cap S.p.A. l’amministratore Delegato Alberto Banci, per Li-nea S.p.A. il Presidente Filippo Bonaccorsi.

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